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Facciamo il punto della situazione sul concorso straordinario

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concorso farmacieSono trascorsi circa due anni dal decreto “Cresci Italia” che avrebbe dovuto incentivare la concorrenza e la competitività, prevedendo un concorso straordinario per nuove sedi farmaceutiche.

Secondo Fofi, allo scadere dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione ai bandi regionali, le candidature sono state oltre 29 mila e cento, per meno di 2500 sedi a concorso, che nei piani originari sarebbero dovute essere assegnate entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge.

Riportiamo un’intervita realizzata da FarmaciaVirtuale al professor Maurizio Cini, professore ordinario all’Università di Bologna e vicepresidente dell’Utifar, Unione tecnica italiana farmacisti, per delineare il quadro della situazione.

• Professor Cini, a che punto è il concorso straordinario?
“Avere informazioni è estremamente difficile;
su alcune Regioni c’è una cappa di silenzio sulla nomina e la composizione delle commissioni giudicatrici, ci sono contenziosi e ricorsi aperti. Finché non sono nominate le commissioni si è fermi, e anche laddove sono state convocate i tempi sono lunghi e si fanno passi avanti, ma con estrema lentezza. In Emilia, per esempio, il bando prevedeva che il concorso straordinario si concludesse a settembre, ma il termine è stato prorogato di 180 giorni, perciò si va a marzo, e la composizione della commissione, su mia insistenza, è stata pubblicata a ottobre, quando era formata già da febbraio. Situazione simile in Veneto, mentre per Trento e Bolzano c’è una sentenza della Corte costituzionale che ha ritenuto illegittime due leggi provinciali e potrebbe avere riflessi anche su quanto fatto da altre Regioni, dilatando ulteriormente i tempi.”

• Qual è la sua previsione?
“Nella prossima primavera si potrà arrivare alla conclusione del concorso straordinario, ma solo in alcune Regioni. È molto difficile fare previsioni; ad esempio, non si sa come siano stati/verranno valutati i titoli dei concorrenti e i criteri usati, ci potrebbero perciò essere ricorsi per le graduatorie, e se saranno accolti con sospensiva i tempi saranno ancor più imprevedibili. Ma la verità è che questo scenario in realtà era immaginabile…”

• Perché? Da cosa o chi dipende questa situazione?
“La questione all’origine è che è una legge nata male, un elefante entrato di corsa in una vetreria. È un testo fatto per danneggiare la categoria dei titolari, che invece di riequilibrare la situazione l’ha aggravata aumentando i motivi di contenzioso. È vero che i titolari nell’ultimo decennio hanno resistito a qualunque apertura, ma questa legge non risolve nulla, anzi, è una medicina peggiore del male. Ci vorrebbe un decreto legge che spazzi via l’articolo 11 del Cresci Italia, anche se in un momento come quello attuale è un’utopia.”

• E dal punto di vista attuativo che problemi ci sono stati?
“La legge affida ai Comuni il compito di identificare le sedi, e ci sono sentenze contrapposte su tale competenza, se sia della Giunta o del Consiglio comunale; alcuni Comuni, poi, ci hanno impiegato troppo a identificarle, allungando i tempi generali. Le Regioni sono state scavalcate dalla legge, hanno solo il compito di bandire i concorsi, ma talvolta hanno avuto la mano troppo morbida nei confronti dei Comuni per i tempi di identificazione delle sedi. E alcuni funzionari regionali sono arrivati ad ammettere di non rendere pubblica la composizione delle commissioni giudicatrici perché i candidati non facciano pressioni sui membri.”

• Quali sono i problemi aperti?
“Ci sono molti punti che danno adito a interpretazioni non chiare, per quello occorrerebbe cancellare l’articolo 11 del Cresci Italia, sostituendolo a ragion veduta. Bisognerebbe fare chiarezza sulle piante organiche vecchie: a chi tocca il compito? E poi sui dispensari farmaceutici, sull’apertura in sedi disagiate. Il Governo Monti aveva ventilato 4/5 mila nuove farmacie, ma se saranno 1500 sarà già tanto; un 50% a mio parere è a rischio apertura per la non redditività della sede.”

• Professor Cini, lei è anche vicepresidente dell’Utifar, quali sono gli strumenti che l’associazione mette a disposizione dei farmacisti?
“Tenendo conto della situazione economica del momento, abbiamo deciso di fare una scelta coraggiosa abbassando drasticamente la quota di iscrizione ma mantenendo invariati i servizi forniti, che vanno dalla consulenza gratuita in tutti i campi della farmacia all’assistenza legale agli associati sottoposti a procedimento penale per reati colposi professionali, corsi Ecm a distanza gratuiti e sconti su quelli territoriali, iscrizione gratuita per un anno ai neolaureati e poi scontata, opportunità di partecipare alla vita associativa ed essere sempre aggiornati su ciò che accade nella professione.”

Fonte http://goo.gl/xB2i97

One comments on “Facciamo il punto della situazione sul concorso straordinario
  1. nino zavettieri on said:

    la spudoratezza e la sfrontatezza dei titolari ha superato ogni limite ,speriamo che a furia di tirare si spezzi la corda

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